# Come scrivere un elogio funebre: guida passo passo con esempi

Un elogio funebre dura di solito 3–5 minuti, o meno se lo leggi in chiesa alla fine della messa: chiedi prima al sacerdote o al celebrante quanto tempo hai. Segui quattro passi: chi era per te, due o tre ricordi concreti che mostrano com'era, cosa lascia a chi resta e un saluto finale rivolto a lei o a lui. Scrivilo per intero, stampalo in grande e provalo ad alta voce finché le frasi più difficili diventano familiari.

A cura del team di Speaking Coach di Sodhera Intelligence. Aggiornato il 2026-10-22. Source: https://www.orecci.com/speaking-coach/it/speeches/eulogy/

## Prima di tutto: dove e quando parlerai

In Italia l'elogio funebre ha forme diverse. Nel funerale in chiesa, quando è permesso, il ricordo di un familiare o di un amico arriva di solito alla fine della messa, prima del commiato, e deve essere breve. In una cerimonia laica, in una sala del commiato o al cimitero, c'è più spazio e a volte parlano più persone.

Per questo il primo passo non è scrivere, ma chiedere:

- **Al sacerdote o a chi celebra:** posso dire qualche parola? Quando? Per quanto tempo?
- **Alla famiglia:** chi altro parla? C'è qualcosa che preferiscono non venga detto?
- **Sul posto:** c'è un leggio, un microfono? Dove starò in piedi?

Se in chiesa ti danno due minuti, scrivi per due minuti. Il resto puoi dirlo al rinfresco dopo, o scriverlo in un biglietto per la famiglia.

## Quanto deve essere lungo

| Contesto | Durata indicativa | Parole circa (a ritmo lento) |
| --- | --- | --- |
| Ricordo in chiesa a fine messa | 2–3 minuti | 220–330 |
| Cerimonia laica o sala del commiato | 3–5 minuti | 330–550 |
| Più persone che parlano | 2–3 minuti a testa | 220–330 |

In un elogio funebre si parla più piano del solito e ci si ferma più spesso. Per questo il conto delle parole va fatto a ritmo lento, circa 110 parole al minuto. Il [calcolatore della durata](/speaking-coach/it/tools/speech-length-calculator/) fa il conto per te.

## La struttura in quattro passi

1. **Chi era per te.** Una frase che dice il legame e una che dà il tono. «Sono Paola, la nipote di Franco. Il nonno per me era quello che arrivava la domenica con le paste e se ne andava sempre per ultimo.»
2. **Due o tre ricordi concreti.** Non elenchi di qualità («era buono, generoso, onesto»), ma scene che mostrano quelle qualità. Un ricordo vale più di dieci aggettivi.
3. **Cosa lascia.** Cosa fate ancora, o farete, grazie a lui o a lei. Un'abitudine, una frase, un modo di fare.
4. **Il saluto.** L'ultima frase la dici a chi non c'è più. È la più semplice e la più difficile.

### Come trovare i ricordi giusti

Se ti senti bloccato, rispondi a queste domande, anche solo con poche parole:

- Cosa diceva sempre?
- Dove lo trovavi, se lo cercavi? In orto, al bar sotto casa, in cucina, in parrocchia, al circolo delle bocce?
- Cosa ti ha insegnato senza volerlo?
- Cosa faceva ridere tutta la famiglia, anche se lui non lo sapeva?
- Qual è l'ultima volta che l'hai visto contento?

Sentire altri familiari aiuta: spesso il ricordo più bello è di un cugino o di un vicino di casa.

## Esempio di elogio funebre per un nonno

Esempio inventato, per mostrare la struttura. Dura circa due minuti e mezzo letto con calma.

> «Sono Paola, la nipote di Franco. Il nonno per me era quello che arrivava la domenica con le paste e se ne andava sempre per ultimo, perché "tanto la strada la conosco".»

> «Ha lavorato quarant'anni in fabbrica a Lumezzane e non ne ha mai parlato come di un sacrificio. Ne parlava come del posto dove aveva imparato a fare le cose per bene. Quando avevo dodici anni mi ha insegnato a riparare la catena della bicicletta e mi ha fatto rifare il lavoro tre volte. Alla terza mi ha detto: "Adesso sì. Adesso puoi andare lontano".»

> «Negli ultimi anni passava le mattine nell'orto. Se lo chiamavi a mezzogiorno non rispondeva, perché il telefono lo lasciava in casa: "Se è importante, richiamano". E aveva ragione quasi sempre.»

> «Da lui abbiamo imparato tutti la stessa cosa: che le cose si fanno bene o non si fanno. La sua bicicletta è ancora in garage, con la catena a posto.»

> «Nonno, grazie. Adesso puoi riposare. La strada la conosci.»

## Come arrivare alla fine senza crollare

Commuoversi è normale e nessuno in chiesa si aspetta che tu non lo faccia. L'obiettivo non è non piangere, ma riuscire a finire.

| Momento difficile | Cosa fare |
| --- | --- |
| Le prime frasi | Scrivi le prime due frasi in modo che puoi dirle quasi a memoria |
| Una frase che ti spezza la voce | Provala ad alta voce dieci volte nei giorni prima: diventa più familiare |
| Ti blocchi a metà | Fermati, respira due volte, bevi un sorso d'acqua, riprendi dalla frase dopo |
| Non ce la fai proprio | Accordati prima con qualcuno che può continuare a leggere al posto tuo |

Altri accorgimenti pratici:

- **Stampa il testo in grande**, corpo 16 o più, con spazi tra i paragrafi. Gli occhi umidi leggono male un testo fitto.
- **Segna le pause** con una barra (/) nel testo, dove vuoi fermarti.
- **Guarda un volto amico** in sala, non la bara né la famiglia più stretta, se ti destabilizza.
- **Porta un fazzoletto e una bottiglietta d'acqua**, e lasciali sul leggio.

Leggerlo ad alta voce prima serve anche a scoprire dove vai troppo veloce. Il [misuratore di velocità](/speaking-coach/it/tools/pace-checker/) ti dice quante parole al minuto stai facendo: per un elogio funebre, stare sulla parte lenta della scala va bene. Se preferisci provarlo con qualcuno che ti ascolta, puoi farlo anche con Speaking Coach, in italiano: dopo vedi la tua velocità, le pause lunghe e una frase da dire in modo diverso.

## Cosa evitare

- **La biografia completa.** Date di nascita, scuole, lavori in ordine: la gente li conosce, o li trova sul manifesto. Scegli scene.
- **Ritratti troppo perfetti.** Un difetto raccontato con affetto («era testardo come un mulo, e la mamma lo è uguale») rende il ricordo più vero.
- **Questioni di famiglia irrisolte.** Il funerale non è il posto per i conti aperti, né per l'eredità.
- **Battute interne.** Un sorriso va bene, anzi aiuta; una battuta che capiscono in tre lascia gli altri a disagio.

## Domande frequenti

### Si può fare un elogio funebre in chiesa?

Dipende dalla parrocchia e da chi celebra: in molte chiese è permesso un breve ricordo alla fine della messa, in altre no. Chiedilo al sacerdote con qualche giorno di anticipo e rispetta il tempo che ti dà.

### Quanto deve durare un elogio funebre?

In chiesa di solito 2–3 minuti; in una cerimonia laica 3–5 minuti. Se parlano in tanti, meglio più brevi.

### Si può leggere dal foglio?

Sì, è normale e nessuno si aspetta che tu lo sappia a memoria. Stampa il testo in grande e alza lo sguardo alla fine di ogni paragrafo.

### Posso far ridere durante un elogio funebre?

Un ricordo che fa sorridere spesso è un sollievo per tutti e dice molto della persona. Tienilo affettuoso e mai a spese di qualcuno presente.

### Cosa scrivo se il rapporto con la persona era complicato?

Parla di quello che è vero e che puoi dire con serenità: un ricordo buono, una cosa che ti ha insegnato, anche in modo indiretto. Non sei obbligato a parlare; puoi anche lasciare spazio ad altri.

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