Discorso per la consegna dei diplomi o della laurea: come scriverlo

Un discorso per la consegna dei diplomi o il graduation day dura di solito 3–6 minuti e regge su un solo tema: un'idea semplice che lega i ricordi comuni a quello che vi aspetta. Apri con un momento che tutti in sala riconoscono, racconta due o tre ricordi di classe che sviluppano il tema, ringrazia in modo breve e chiudi con un invito rivolto ai compagni, non con un elenco di auguri.

In Italia: quando capita di farlo

In Italia il discorso di fine studi non ha la tradizione americana, ma le occasioni ci sono e stanno aumentando: la cerimonia di consegna dei diplomi organizzata da alcuni licei e istituti, il graduation day di molte università, la cena di fine anno della classe, la festa di laurea con amici e parenti. Può toccare a te come studente scelto dai compagni, come rappresentante d'istituto, oppure come ospite: un ex studente, un docente, qualcuno del territorio invitato dalla scuola.

La sala è sempre la stessa: studenti emozionati, genitori con il telefono in mano, nonni in prima fila, docenti che vogliono sentirsi ringraziati senza essere presi in giro. E il discorso funziona per tutti solo se ha un tema.

Trova un tema, non un argomento

L'argomento è «la fine del liceo». Il tema è un'idea che si dice in una frase e che ritorna in ogni parte del discorso.

Argomento genericoTema che regge un discorso
I cinque anni di liceo«Abbiamo imparato più nei corridoi che in aula»
Il futuro«Nessuno di noi sa cosa farà, ed è la parte bella»
L'amicizia«Le persone che ti aspettano all'uscita sono quelle che contano»
L'università«Abbiamo passato tre anni a chiedere "ma questo entra all'esame?"»
Il Covid e la DAD«Abbiamo imparato a stare insieme anche quando non potevamo»

Per trovarlo, fai una lista di dieci ricordi della classe e chiediti cosa hanno in comune. Il tema è spesso lì.

La struttura

ParteCosa faiDurata
1. AperturaUn momento che tutta la sala riconosce30–45 secondi
2. Il temaLo dici in una frase15 secondi
3. RicordiDue o tre episodi di classe, legati al tema2–3 minuti
4. GrazieDocenti, famiglie, personale della scuola30–45 secondi
5. Il salutoUn invito ai compagni, legato al tema30–45 secondi

In tutto 4–6 minuti, circa 560–840 parole a ritmo medio. Se parli a una cerimonia con molti interventi, chiedi il tempo esatto e rispettalo: il pubblico ricorderà chi è stato breve.

Esempio di discorso di uno studente

Esempio inventato, per un liceo scientifico. Il tema: «Abbiamo imparato più nei corridoi che in aula».

Apertura. «Il primo giorno di prima, il 15 settembre di cinque anni fa, eravamo tutti in fila davanti alla 1ªB con lo zaino troppo pieno e nessuno parlava con nessuno. Oggi, guardatevi: non riusciamo a stare zitti nemmeno durante la cerimonia.»

Tema. «In questi anni abbiamo studiato le derivate, Leopardi e la fotosintesi. Ma credo che la maggior parte delle cose le abbiamo imparate nei corridoi.»

Ricordo 1. «Nel corridoio del secondo piano abbiamo imparato a ripassare in cinque minuti quello che non avevamo studiato in cinque giorni. E abbiamo imparato che la professoressa Bianchi ti sentiva anche da lì.»

Ricordo 2. «Nel corridoio, durante la DAD, non c'eravamo. E abbiamo capito quanto ci mancava. Ci siamo chiamati su Meet alle undici di sera solo per fare finta di essere in ricreazione.»

Ricordo 3. «E nel corridoio, il giorno degli orali, ci siamo aspettati. Chi usciva per primo restava fuori per l'ultimo, anche se aveva finito alle nove di mattina.»

Grazie. «Grazie ai nostri professori, che ci hanno insegnato le materie e, a volte, anche a fare silenzio nei corridoi. Grazie a chi ci ha aperto la scuola ogni mattina alle sette e mezza. E grazie alle nostre famiglie, che ci hanno sopportato soprattutto a giugno.»

Saluto. «Adesso ognuno prende la sua strada: Bologna, Torino, un lavoro, un anno all'estero. Il mio augurio è che troviate sempre un corridoio, e qualcuno che vi aspetta fuori. Grazie, e auguri a tutti noi.»

Se sei un ospite invitato a parlare

Il rischio dell'ospite è parlare di sé. Il pubblico vuole sapere cosa c'entri con loro.

  1. Una sola storia tua, possibilmente di quando avevi la loro età e non sapevi cosa fare.
  2. Un'idea pratica, detta in modo semplice: non dieci consigli, uno.
  3. Riferimenti alla loro scuola o al loro corso. Chiedi prima a un docente due o tre dettagli: un progetto dell'anno, una tradizione, un luogo che tutti conoscono.
  4. Durata più corta di quella che ti danno. Se ti dicono 10 minuti, fanne 8.

Errori da evitare

  • Citazioni famose per aprire. «Steve Jobs disse…» è il modo più rapido per far guardare il telefono a tutti. Apri con una scena vostra.
  • Battute sui professori che umiliano qualcuno. Una battuta affettuosa su un'abitudine va bene; una che mette in imbarazzo un docente davanti ai genitori no.
  • Ricordi che conosce solo il tuo gruppo. Scegli episodi che tutta la classe, o tutto il corso, ha vissuto.
  • Finale con dieci auguri. «Vi auguro successo, felicità, salute…» si dimentica subito. Un invito legato al tema resta.

Come prepararti a dirlo

  1. Scrivi il discorso, poi leggilo ad alta voce e taglia ogni frase che ti fa mancare il fiato.
  2. Provalo in piedi almeno cinque volte, con il cronometro. Il calcolatore della durata ti dice quante parole ti servono.
  3. Registrati e controlla velocità e intercalari con l'analisi gratuita del discorso: davanti a una sala piena si accelera sempre.
  4. Segna sul foglio dove ti aspetti una risata o un applauso, e lì fermati.

Con Speaking Coach, che funziona in italiano, puoi provarlo davanti a un pubblico simulato e rifare solo la parte che non ti convince.

Domande frequenti

Quanto deve durare un discorso per la consegna dei diplomi?

Per uno studente 3–6 minuti; per un ospite 6–10. Se ci sono molti interventi, chiedi il tempo esatto e stai sotto.

Posso fare battute sui professori?

Sì, se sono affettuose e riguardano un'abitudine che tutti conoscono, non una persona da prendere in giro. Fai leggere il discorso a un compagno prima.

Come scelgo i ricordi da raccontare?

Scegli quelli che ha vissuto quasi tutta la classe e che si capiscono anche dai genitori. Tre ricordi brevi funzionano meglio di uno lungo.

È meglio leggere o andare a memoria?

Conosci a memoria l'apertura e il saluto finale; per il resto tieni il foglio sul leggio e alza lo sguardo a ogni pausa.

Cosa dico se l'anno è stato difficile per la classe?

Riconoscilo in una frase, senza drammi, e poi parla di come lo avete attraversato insieme. Il pubblico apprezza la sincerità più di un discorso tutto allegro.