«Mi illustri il suo CV»: come raccontare il percorso in 2 minuti

Racconta il CV in ordine cronologico, dal punto di partenza a oggi, in meno di due minuti: per ogni tappa una o due frasi su cosa facevi e un risultato, e soprattutto il motivo di ogni passaggio. Non leggere il CV riga per riga: spiega il filo che unisce le tappe e chiudi con il ruolo per cui sei lì.

In cosa è diversa da «Mi parli di sé»

Le due domande si confondono, ma il selezionatore si aspetta risposte diverse.

«Mi parli di s黫Mi illustri il suo CV»
OrdinePresente, passato, futuroCronologico, dall'inizio a oggi
Cosa includeSolo le tappe più utiliTutte le tappe principali, in sequenza
Cosa conta di piùIl tuo profilo oggiI passaggi: perché sei andato da un posto all'altro
Durata60–90 secondi90–120 secondi

Per la versione breve c'è la guida su «Mi parli di sé». Qui il selezionatore vuole vedere la logica del tuo percorso: ogni cambio ha avuto un motivo, o sei andato dove capitava?

La struttura

  1. Il punto di partenza. Dove comincia il tuo percorso professionale: la laurea, il diploma, il primo lavoro. Una frase.
  2. Una tappa alla volta. Per ognuna: il ruolo, una cosa che hai fatto o imparato, e il motivo del passaggio successivo.
  3. Oggi. Dove sei adesso e cosa fai.
  4. Il ponte. Perché il prossimo passo logico è questo ruolo.

Se hai più di quattro o cinque tappe, raggruppa le prime: «Nei primi anni ho lavorato in due agenzie di Milano come grafico junior…».

Come spiegare i passaggi

È la parte che fa la differenza. Ogni passaggio ha bisogno di una frase che dica perché, in positivo.

Tipo di passaggioCome raccontarlo
Fine di un contratto a termine«Il contratto era di dodici mesi; alla scadenza ho scelto di…»
Stage non trasformato«Lo stage è finito senza assunzione perché l'azienda non aveva posizioni aperte; mi ha lasciato…»
Lavoro in somministrazione«Ero in somministrazione presso…, e dopo il secondo rinnovo ho cercato un'assunzione diretta»
Cambio di settore«Lì ho capito che la parte che mi piaceva era…, e ho cercato un ruolo dove farla a tempo pieno»
Trasferimento di città«Mi sono trasferito a Torino per motivi familiari e ho cercato un ruolo simile qui»
Promozione interna«Dopo due anni sono passato a…, con la responsabilità di…»
Un periodo senza lavoroUna frase sola, poi avanti: vedi come spiegare un buco nel CV

Esempio di risposta

Esempio con dettagli inventati, circa due minuti detto a voce.

«Mi sono laureato in Economia a Bari nel 2016 e ho iniziato con uno stage di sei mesi nell'ufficio amministrativo di un'azienda di logistica. Lì ho capito che più della contabilità mi interessava capire perché i costi cambiavano, e allo scadere dello stage ho cercato un ruolo più vicino al controllo di gestione.

Nel 2017 sono entrato come junior controller in un'azienda alimentare vicino a Bari, con un contratto a termine diventato poi a tempo indeterminato. In quattro anni ho costruito il sistema di reporting mensile per i quattro stabilimenti e ho seguito il passaggio al nuovo gestionale.

Nel 2021 mi sono trasferito a Bologna per seguire mia moglie e sono entrato in una multinazionale del packaging come controller di stabilimento. È stato un passo avanti importante: un ambiente internazionale, il reporting in inglese verso la sede in Germania, e la responsabilità del budget di uno stabilimento di 300 persone.

Oggi faccio questo lavoro da quattro anni e lo conosco bene. Quello che cerco adesso è un ruolo che guardi tutto il gruppo e non un solo stabilimento, ed è per questo che mi sono candidato come responsabile del controllo di gestione da voi.»

Nota come ogni paragrafo finisce con il motivo del passaggio successivo: è quello che rende il racconto un percorso e non un elenco.

Gli errori più comuni

  • Leggere il CV. Il selezionatore ce l'ha davanti. Racconta quello che non c'è scritto: i motivi.
  • Partire dalle superiori. A meno che tu non sia al primo lavoro, comincia dalla laurea o dal primo impiego.
  • Saltare i passaggi. «Poi sono andato in un'altra azienda» lascia un vuoto che il selezionatore riempirà con le sue ipotesi.
  • Dedicare lo stesso tempo a tutto. Le tappe recenti e rilevanti meritano più spazio.
  • Parlare male di un ex datore di lavoro. Anche se un passaggio è stato difficile, raccontalo in modo neutro. Vedi come rispondere a perché hai lasciato l'ultimo lavoro.
  • Superare i tre minuti. Oltre, il selezionatore smette di seguire e inizia a interrompere.

Come allenarti

Scrivi le tappe in una colonna e, accanto a ognuna, il motivo del passaggio in una frase. Poi racconta tutto ad alta voce con il cronometro. Se superi i due minuti, accorcia le tappe più vecchie. Il calcolatore della durata di un discorso ti dice quante parole stanno in due minuti. Nell'app Speaking Coach puoi caricare il tuo CV: il selezionatore IA lo legge e ti chiede proprio dei passaggi che hai raccontato in fretta.

Domande frequenti

Devo parlare di tutti i lavori?

Delle tappe principali sì. I lavori brevi o poco rilevanti si possono raggruppare in una frase.

Quanto deve durare?

Tra 90 secondi e due minuti. Se hai un percorso lungo, puoi arrivare a tre, ma non di più.

Devo parlare anche degli studi?

Se sei al primo lavoro o ai primi anni, sì. Se hai dieci anni di esperienza, basta una frase per indicare il punto di partenza.

E se il mio percorso non ha una logica chiara?

Trovane una a posteriori, onestamente: cosa hai imparato in ogni tappa e cosa ti ha portato qui. Quasi ogni percorso ha un filo, anche se non era pianificato.

Posso partire dal lavoro attuale e andare indietro?

Si può, ma il racconto cronologico è più facile da seguire. Se il selezionatore chiede «il suo percorso», parti dall'inizio.