Cosa la motiva? Come rispondere, con esempi per tipo di lavoro

Nomina una motivazione che questo lavoro può darti davvero (risolvere problemi, vedere un risultato concreto, aiutare persone, imparare) e dimostrala con un episodio breve in cui ti ha fatto lavorare meglio. Evita motivazioni che il ruolo non offre o che parlano solo di te, come lo stipendio o il posto fisso detti da soli.

Cosa vuole capire chi te lo chiede

«Cosa la motiva?», «Cosa la fa alzare la mattina per andare al lavoro?», «Che cosa le dà soddisfazione nel suo lavoro?». Il selezionatore sa che le persone motivate lavorano meglio e restano più a lungo. Ma la vera domanda è un'altra: quello che ti motiva lo troverai qui?

Se ti motiva il contatto con le persone e il ruolo è otto ore da solo davanti ai dati, il selezionatore vede un problema prima ancora di te.

Come scegliere la motivazione giusta

  1. Guarda il ruolo. Cosa c'è di bello in questo lavoro, per chi lo fa bene? Un contabile vede tornare i numeri, un tecnico vede ripartire una macchina, un educatore vede crescere un bambino.
  2. Trova la tua. Pensa ai momenti in cui sei uscito dal lavoro soddisfatto. Cosa era successo?
  3. Incrociale. La motivazione giusta è quella che sta in entrambe le liste.
  4. Trova un episodio. Un momento concreto in cui quella motivazione ti ha fatto lavorare meglio.

Motivazioni per tipo di lavoro

Tipo di lavoroMotivazioni che il ruolo offreMotivazione che stona
Assistenza clientiRisolvere il problema di qualcuno in una telefonataLavorare in autonomia senza interruzioni
VenditaRaggiungere un obiettivo, costruire un rapporto con il clienteLa routine e la prevedibilità
Sanità e curaFare la differenza per una persona fragileUn orario fisso e regolare (in molti reparti non c'è)
Tecnico e ITCapire perché qualcosa non funziona e sistemarloStare sempre a contatto con il pubblico
AmministrazioneOrdine, scadenze rispettate, numeri che tornanoIl cambiamento continuo
Insegnamento ed educazioneVedere qualcuno imparareRisultati immediati e misurabili
Produzione e logisticaVedere il lavoro finito a fine turnoLavoro creativo senza vincoli

La struttura

  1. La motivazione. Una frase chiara: «Mi motiva capire perché un sistema non funziona».
  2. L'episodio. Quando l'hai vissuta, cosa hai fatto, com'è andata.
  3. Il collegamento. Perché in questo ruolo la troverai.

Durata: 45–75 secondi.

Esempi di risposta

Esempi con dettagli inventati.

Tecnico informatico in un ospedale

«Quello che mi motiva di più è rimettere in funzione qualcosa da cui dipende il lavoro di altri. Lo scorso inverno, nell'azienda dove lavoro, si è bloccato il sistema di stampa delle etichette in magazzino durante il picco di dicembre. In un'ora e mezza ho trovato il problema, un aggiornamento del driver, e le spedizioni sono ripartite. Vedere i colleghi ricominciare a lavorare è la soddisfazione più grande. In un ospedale questo vale ancora di più: dietro ogni computer c'è un medico o un'infermiera che deve lavorare.»

Commerciale

«Mi motivano gli obiettivi, ma soprattutto il momento in cui un cliente che non ti conosceva comincia a chiamarti per primo. Un anno fa ho preso in carico un cliente della zona di Pescara che comprava da un concorrente da dieci anni. Sono andato a trovarlo ogni mese, anche quando non c'era niente da vendere. Oggi ci compra metà delle forniture. Nel vostro ruolo c'è proprio la parte di sviluppo di nuovi clienti, ed è quella che preferisco.»

Educatrice

«Mi motiva vedere un bambino fare una cosa che una settimana prima non sapeva fare. L'anno scorso avevo in sezione un bambino che non parlava con nessuno. Ho lavorato con lui sui giochi in piccolo gruppo, due alla volta, e a maggio ha raccontato una storia a tutta la sezione. Nel vostro nido le sezioni sono piccole e c'è tempo per seguire ogni bambino: è il tipo di lavoro che mi fa stare bene.»

Neolaureato

«Mi motiva imparare in fretta una cosa nuova e usarla subito. Durante lo stage mi hanno chiesto di preparare un'analisi in SQL, che non avevo mai usato. In due settimane, con un corso online la sera e le domande ai colleghi, ho consegnato l'analisi. In un ruolo da analista junior come questo so che ci saranno tante cose da imparare, ed è quello che cerco.»

Le motivazioni che ti danneggiano

MotivazionePerché è un problemaCome riformularla
«Lo stipendio»Vale per tutti i lavori, e un'altra offerta ti porterebbe viaParla del riconoscimento dei risultati, se il ruolo ha una parte variabile
«Il posto fisso»Parla del contratto, non del lavoroCosa vuoi costruire stando a lungo in un posto
«Le ferie e il tempo libero»Sembra che il lavoro sia un ostacoloNon usarla
«Fare carriera in fretta»Può sembrare impazienza«Crescere nelle responsabilità», con un orizzonte realistico
«I complimenti del capo»Sembra che dipendi dall'approvazione«Sapere che il mio lavoro è servito», con un esempio

I soldi motivano tutti, e il selezionatore lo sa. Il problema non è dirlo, è dire solo quello.

Come allenarti

Scrivi tre momenti in cui sei uscito dal lavoro soddisfatto. Guarda cosa hanno in comune: quella è la tua motivazione. Poi di' la risposta ad alta voce con l'episodio, e controlla con la verifica gratuita delle risposte del colloquio che stia sotto il minuto e mezzo. Collegala a dove ti vedi tra cinque anni: le due risposte devono raccontare la stessa persona. Nell'app Speaking Coach puoi provarla con un selezionatore IA che ti chiede «E se questa cosa nel nuovo lavoro mancasse?».

Domande frequenti

Posso dire che mi motivano i soldi?

Sì, ma non da soli. Aggiungi una motivazione legata al lavoro, e collega i soldi ai risultati: «Mi piace sapere che se porto risultati vengono riconosciuti».

Cosa rispondo se non sono sicuro di cosa mi motiva?

Pensa all'ultima volta che hai perso la cognizione del tempo lavorando. Cosa stavi facendo? Spesso la risposta è lì.

Posso usare un esempio dall'università o dallo sport?

Sì, se hai poca esperienza di lavoro. Conta che l'episodio mostri la motivazione in azione.

È la stessa domanda delle passioni?

No. Le passioni possono essere fuori dal lavoro; qui si parla di cosa ti fa lavorare bene.

Quanto deve durare?

Tra 45 e 75 secondi, con una motivazione e un episodio.