Contatore di intercalari: quanti «ehm», «cioè» e «tipo» dici
Premi «Inizia a parlare», parla per un minuto di qualsiasi cosa e premi «Stop»: il contatore ti dice quanti intercalari hai usato, quali tornano più spesso e li evidenzia nella trascrizione. Puoi anche incollare un testo, per esempio i sottotitoli di una videochiamata. Funziona nel browser, senza registrazione.
Come si usa
- Premi Inizia a parlare e consenti il microfono quando il browser lo chiede.
- Parla per almeno un minuto: rispondi a una domanda del colloquio, spiega cosa fai al lavoro o racconta com'è andata la giornata. Parla come parli di solito, non come leggeresti.
- Premi Stop. Vedi il totale, gli intercalari più frequenti e la trascrizione con ognuno evidenziato.
- Rifallo sullo stesso argomento e prova a dimezzare quello che usi di più.
Se il browser non trasforma la voce in testo, apri «Oppure incolla quello che hai detto» e incolla una trascrizione, per esempio quella di una riunione registrata su Teams o Meet.
Quali intercalari cerca
| Tipo | Cosa conta |
|---|---|
| Suoni di esitazione | ehm, eh, mmm, uhm |
| Parole riempitive | cioè, tipo, allora, praticamente, ecco, comunque, insomma, vabbè |
| Locuzioni riempitive | diciamo, nel senso, in pratica, come dire |
Molte di queste sono parole vere che a volte servono. In «Allora ci vediamo domani», «un tipo simpatico» o «comunque vada» non c'è nessun intercalare, ma il contatore non sempre sa distinguerle. Leggi la trascrizione evidenziata, non solo il numero.
Quanti intercalari sono troppi?
Non c'è un limite ufficiale, e qualche intercalare rende il parlato naturale: in italiano un «ecco» o un «diciamo» ogni tanto non disturba nessuno. Chi ascolta li nota quando si accumulano: «Allora, cioè, praticamente…» prima ancora di arrivare al punto, o «tipo» in ogni frase.
L'obiettivo utile è riconoscere le tue due abitudini principali. Quasi tutti ne hanno una che apre le frasi (spesso «allora» o «ecco») e una che le riempie a metà (spesso «cioè», «tipo» o «nel senso»).
Tieni conto che il riconoscimento vocale tende a togliere «ehm» ed «eh» dalla trascrizione, quindi il numero reale di solito è più alto. Un risultato basso è un buon segno, non una prova.
Come ridurli
- Sostituisci l'intercalare con una pausa. Un secondo di silenzio a chi ascolta sembra sicurezza, anche se a te sembra un'eternità.
- Prepara la prima frase. La maggior parte degli intercalari arriva all'inizio della risposta, mentre cerchi da dove partire. Al colloquio, invece di «Allora, diciamo che…», parti direttamente: «Da tre anni mi occupo di…».
- Accorcia le frasi. «Cioè» e «nel senso» compaiono quando correggi una frase mentre la dici. Frasi più corte, meno correzioni.
- Rallenta un po'. Gli intercalari spuntano quando la bocca va più veloce del pensiero. Il misuratore di velocità ti dice quanto vai veloce.
- Allenati a voce, non a mente. L'abitudine cambia solo quando ti senti. Per provarci sulle domande vere del colloquio usa la verifica delle risposte del colloquio.
Domande frequenti
La mia registrazione viene salvata?
No. Speaking Coach non riceve né l'audio né il testo. È il servizio vocale del browser a trascrivere (Google o Microsoft in Chrome ed Edge, Apple in Safari) e il conteggio avviene sul tuo dispositivo.
Perché non trova tutti i miei «ehm»?
Il riconoscimento vocale è fatto per produrre un testo pulito, quindi spesso lascia fuori i suoni di esitazione. Parole come «cioè», «tipo» e «praticamente» le riconosce meglio.
Funziona anche in altre lingue?
Sì. Cambia la lingua dal menu in alto: il contatore ascolta in quella lingua e cerca gli intercalari tipici di quella lingua.
Quali browser funzionano?
Chrome, Edge e Safari, su computer e telefono. Firefox per ora non supporta il riconoscimento vocale: lì puoi incollare una trascrizione.
Conta anche intercalari che non sono nell'elenco?
No, solo quelli della tabella qui sopra. Se hai un'abitudine tutta tua, per esempio «capito?» o «hai presente?» a fine frase, cercala a occhio nella trascrizione.