Quali sono le sue aspettative economiche? Come dire la RAL
Prepara una forbice di RAL (retribuzione annua lorda) basata su annuncio, contratto collettivo e confronto con persone del settore, con il minimo che accetteresti nella parte bassa. Ai primi colloqui puoi chiedere prima la fascia prevista; se insistono, di' la forbice in una frase, in lordo annuo, senza giustificarti.
Prima cosa: si parla di RAL, non di netto
In Italia la domanda può arrivare in tanti modi: «Quali sono le sue aspettative economiche?», «Qual è la sua RAL attuale?», «Che inquadramento ha adesso?». Quasi sempre si ragiona in RAL, la retribuzione annua lorda, non nel netto che vedi in busta paga ogni mese.
È l'errore più comune: dire «vorrei 1.800 euro» pensando al netto, quando il selezionatore lo intende come lordo mensile, o non capisce se parli di 13 o 14 mensilità. Converti prima e parla sempre in lordo annuo: «tra 32 e 35 mila lordi annui». Se non sai come si passa dal netto al lordo, chiedi al consulente del lavoro, al CAF o usa un simulatore di busta paga prima del colloquio, non durante.
Tieni a parte gli altri elementi, perché possono contare quanto lo stipendio: parte variabile, buoni pasto, welfare aziendale, auto aziendale, giorni di smart working, livello del CCNL.
Come trovare la tua forbice
- Guarda l'annuncio. A volte la fascia c'è. Se c'è, sei già a metà strada.
- Controlla il contratto collettivo. Se sai quale CCNL applica l'azienda e a che livello sarebbe il ruolo, le tabelle ti danno il minimo. Il mercato spesso paga sopra, ma è un pavimento sicuro.
- Chiedi a chi fa lo stesso lavoro. Ex compagni di corso, colleghi passati in altre aziende, gruppi professionali. È la fonte più utile e la meno usata.
- Usa i dati pubblicati online con prudenza. Osservatori retributivi e siti di recensioni danno ordini di grandezza, non la cifra giusta per te.
- Fissa il tuo minimo. La cifra sotto cui diresti di no, tenendo conto di tragitto, smart working e benefit.
- Costruisci la forbice. Il minimo sta nella parte bassa; la parte alta è ambiziosa ma difendibile. Tieni la forbice stretta, per esempio 3 mila euro tra un estremo e l'altro.
Se cambi lavoro, la RAL attuale conta: è il punto da cui partirà la trattativa. Chi cambia di solito si aspetta un aumento rispetto a quella.
Dire un numero o rimandare?
| Momento | Cosa fare | Perché |
|---|---|---|
| Telefonata con una società di selezione | Di' la RAL attuale e la forbice | Il selezionatore deve capire se sei nel budget del cliente |
| Primo colloquio con HR | Chiedi la fascia prevista; se insistono, di' la forbice | Ti protegge da un numero troppo basso |
| Colloquio con il responsabile | Rimanda con gentilezza a HR | Non è di solito lui che decide la cifra |
| Colloquio finale o offerta | Di' un numero preciso nella parte alta della forbice | Ora sai cosa comporta il ruolo |
Le frasi esatte
Esempi da adattare, con cifre inventate.
Primo colloquio, se vuoi sapere prima la loro fascia
«Prima di dire un numero vorrei capire meglio le responsabilità del ruolo. Posso chiederle qual è la fascia prevista per questa posizione?»
Se insistono
«Considerando il ruolo e la mia esperienza, penso a una RAL tra 32 e 35 mila euro, da valutare anche in base a benefit e parte variabile.»
Se ti chiedono la RAL attuale
«Oggi ho una RAL di 29 mila euro, più buoni pasto e un premio di produzione annuale. Per cambiare, penso a una forbice tra 32 e 35 mila.»
Colloquio finale
«Alla luce di quello che abbiamo visto oggi, in particolare la gestione diretta dei due clienti principali, mi aspetto 35 mila euro lordi annui.»
Primo lavoro dopo la laurea
«Non ho ancora uno stipendio di riferimento. Da quello che ho visto per ruoli simili in zona, penso a una RAL intorno ai 26–28 mila euro, ma per me conta molto anche la formazione che offrite.»
Gli errori che costano cari
- Dire un netto mensile senza specificarlo. Crea confusione e a volte un numero più basso di quello che volevi.
- Dire una cifra singola troppo presto. Diventa il tetto della trattativa.
- Dare una forbice troppo larga. «Tra 25 e 40» vuol dire «non lo so», e sentiranno solo 25.
- Giustificarsi. «Lo so che è tanto, però ho il mutuo…». Le tue spese non sono un argomento. Il ruolo e l'esperienza sì.
- Mentire sulla RAL attuale. Può emergere da una busta paga richiesta in fase di offerta.
- Esitare. Un «ehm, non saprei, diciamo… trenta?» invita a scendere. Una frase detta tranquilla, sì.
Come allenarti
Questa è la risposta più breve del colloquio ed è quella che fa più paura. Il modo migliore per prepararla è dirla ad alta voce, tante volte, finché il numero esce senza pause. Registrati con la verifica gratuita delle risposte del colloquio e guarda la trascrizione: se ci sono più di due frasi prima della cifra, stai girando intorno. Nell'app Speaking Coach puoi descrivere la situazione, per esempio una trattativa finale con HR, e il partner IA fa la parte di chi prova a scendere. Lo stesso scenario esiste anche per chiedere un aumento.
Alla fine del colloquio, puoi chiedere tu dei benefit: vedi le domande da fare al selezionatore.
Domande frequenti
Devo dire la mia RAL attuale?
In Italia te la chiederanno spesso, soprattutto le società di selezione. Puoi dirla e aggiungere subito la forbice che cerchi, così il discorso si sposta su quella.
Se dico una cifra troppo alta mi scartano?
Se è fuori dal budget, può succedere, ma meglio saperlo subito che scoprirlo dopo tre colloqui. Se sei flessibile, dillo: «La cifra è indicativa, valuto il pacchetto nel complesso».
Contano anche buoni pasto e welfare?
Sì, chiedili e mettili nel conto. Sommati, possono cambiare parecchio il confronto tra due offerte.
Meglio parlare di lordo mensile o annuo?
Annuo. Il lordo mensile cambia se le mensilità sono 13 o 14, e crea confusione.
Posso chiedere tempo prima di rispondere a un'offerta?
Sì, qualche giorno è normale. Ringrazia, chiedi l'offerta per iscritto e di' quando darai una risposta.