Perché vuole cambiare lavoro? Come rispondere con sincerità

Racconta il cambio come un passo verso qualcosa che questo ruolo offre e il tuo lavoro attuale no: più responsabilità, un settore che ti interessa, un progetto più grande. Sii onesto ma breve e non parlare mai male del tuo capo o della tua azienda: il selezionatore immagina che un giorno parlerai così anche di lui.

Cosa c'è dietro la domanda

Se hai un contratto a tempo indeterminato e stai facendo colloqui, il selezionatore si chiede: perché rischiare? La domanda («Come mai vuole cambiare?», «Cosa non le piace del suo lavoro attuale?») serve a capire:

  • Se il motivo si ripeterà qui. Se te ne vai perché odi gli straordinari e qui si fanno spesso, è un problema per entrambi.
  • Se sei una persona che si lamenta. Il modo in cui parli del tuo capo dice molto di te.
  • Se stai scappando o cercando. Chi cerca qualcosa di preciso è più motivato di chi vuole solo uscire.

Questa pagina è per chi è ancora assunto. Se hai già lasciato il lavoro, la domanda è diversa: vedi perché hai lasciato il tuo ultimo lavoro.

La regola: verso, non via da

Ogni motivo per andartene ha una versione «verso». Il fatto è lo stesso, cambia il punto di vista.

Il vero motivoCome dirlo
Lo stipendio è fermo da anni«Sono cresciuto nelle responsabilità e cerco un ruolo che le riconosca, anche dal punto di vista economico»
Il capo è difficile«Cerco un ambiente con più confronto sulle decisioni, dove il feedback sia regolare»
Non c'è possibilità di crescita«Nella mia azienda il ruolo sopra il mio è occupato e lo resterà a lungo: voglio continuare a crescere»
Due ore di treno al giorno«Cerco un lavoro più vicino a casa per avere più energia per il lavoro stesso»
Mi annoio«Ho imparato quello che potevo in questo ruolo e cerco problemi nuovi, come quelli di cui mi ha parlato»
L'azienda è in difficoltà«L'azienda sta riducendo le attività nel mio settore e preferisco muovermi con anticipo»

I soldi sono un motivo legittimo e i selezionatori lo sanno. Puoi nominarli, ma mai come unico motivo: chi cambia solo per soldi può cambiare di nuovo per qualche centinaio di euro in più.

La struttura

  1. Cosa ti è piaciuto del lavoro attuale. Una frase sincera: mostra che non stai scappando.
  2. Cosa cerchi adesso e lì non trovi. Un motivo, al massimo due, nella versione «verso».
  3. Perché questo ruolo te lo offre. Il collegamento con l'annuncio o con quello che ti hanno raccontato.

Durata: 30–45 secondi. Più a lungo parli dei motivi per andartene, più sembra un problema.

Esempi di risposta

Esempi con dettagli inventati.

Contabile in uno studio, verso un'azienda

«In studio ho imparato tantissimo: in quattro anni ho seguito la contabilità di una trentina di clienti diversi. Adesso però vorrei lavorare dentro un'azienda sola, per vedere i numeri dall'interno e partecipare alle decisioni, non solo registrarle. Il vostro ruolo nel controllo di gestione è proprio questo passaggio.»

Commerciale con uno stipendio fermo

«Nella mia azienda ho costruito il portafoglio clienti della Puglia da zero, e oggi vale circa il doppio di quando ho iniziato. Negli ultimi due anni però non c'è stata possibilità di crescere né nel ruolo né nella parte economica, e la struttura non cambierà a breve. Cerco un posto dove i risultati portino a più responsabilità: da voi c'è una parte variabile legata al fatturato e la gestione di un'area più grande.»

Sviluppatrice con un responsabile difficile

«Nel mio lavoro attuale ho imparato a lavorare in autonomia su prodotti complessi. Quello che mi manca è il confronto: lavoro molto da sola e le revisioni del codice sono rare. Cerco un team dove la revisione e il lavoro in coppia sono la norma, e dalla descrizione del vostro processo mi sembra il caso vostro.»

Pendolare

«Mi trovo bene nel mio ruolo, ma da quando mi sono trasferito a Bergamo faccio quasi tre ore al giorno tra treno e metro per arrivare a Milano. Voglio continuare a fare lo stesso tipo di lavoro, sui sistemi informativi della logistica, in un'azienda della mia zona, e la vostra è una delle poche che ha un reparto IT interno.»

Cosa non dire mai

  • Critiche al capo o ai colleghi. Anche se sono vere. «Il mio capo non capisce niente» chiude il colloquio.
  • Dettagli su conflitti interni o cause. Restano fuori.
  • «Qualsiasi cosa pur di andarmene». Sembra disperazione, non scelta.
  • Informazioni riservate. Clienti, numeri, progetti dell'azienda attuale: mostrare di saper tenere un segreto è un pregio.

Due situazioni tipiche

Il tuo capo non sa che stai cercando. È normale. Puoi chiedere al selezionatore di trattare la candidatura con riservatezza e di non contattare il tuo datore attuale per le referenze prima di un'eventuale offerta.

La domanda sul preavviso. Arriva spesso subito dopo. Controlla prima nel tuo contratto o nel CCNL quanto preavviso devi dare, così puoi rispondere con una data. Se cambi per soldi, la domanda successiva sarà sulla RAL attesa: preparala insieme a questa.

Come allenarti

Questa è una risposta in cui la voce tradisce: se sei arrabbiato con l'azienda, si sente. Dilla ad alta voce finché suona tranquilla. Con la verifica gratuita delle risposte del colloquio puoi controllare che stia sotto i 45 secondi. Nell'app Speaking Coach, al livello di pressione più alto, il selezionatore IA insiste: «Sì, ma cosa non funziona esattamente?».

Domande frequenti

Posso dire che il motivo è lo stipendio?

Sì, in modo misurato e insieme a un altro motivo. Un aumento atteso dopo anni di responsabilità crescenti è una ragione che i selezionatori capiscono.

E se il motivo vero è il mio capo?

Parla di cosa cerchi, non di lui: un ambiente con più confronto, feedback regolari, più autonomia. Senza nomi e senza episodi.

Devo dire che ho altri colloqui in corso?

Se te lo chiedono, sì, in modo vago: «Sì, sto valutando un paio di altre opportunità». Non servono nomi.

Cosa dico se la mia azienda è in crisi?

Dillo in modo neutro e senza dettagli riservati: «L'azienda sta riorganizzando il mio reparto e ho deciso di guardarmi intorno». È un motivo comprensibile.

E se mi fanno una contro-offerta per restare?

Pensaci prima: se il motivo per cui vuoi cambiare non sono i soldi, una contro-offerta non lo risolve. Al selezionatore non serve saperlo adesso.